Perché questo bando è interessante
Il bando sostiene investimenti destinati alla produzione di energia da fonti rinnovabili e alla riduzione dei costi energetici delle imprese. Il punto centrale non è soltanto realizzare un impianto, ma costruire un progetto coerente con il fabbisogno reale dell’azienda.
La misura combina finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto e richiede che il dimensionamento dell’intervento sia supportato da una diagnosi energetica basata sui consumi dell’impresa.
Hai già un progetto fotovoltaico o un investimento energetico previsto in Piemonte? Possiamo verificare preliminarmente se rientra nella misura. Richiedi la verifica.
Chi può partecipare
Possono accedere micro, piccole, medie e grandi imprese con sede o unità locale interessata dall’investimento in Piemonte, attiva e produttiva. Tra i requisiti rientrano l’iscrizione al Registro delle imprese da almeno due anni e la disponibilità di almeno due bilanci chiusi e approvati.
Le FAQ regionali confermano inoltre, nel rispetto dei requisiti della misura, l’ammissibilità di imprese con sede legale fuori Piemonte ma unità produttiva piemontese, cooperative, consorzi, RSA iscritte al Registro imprese e alcune imprese del settore agricolo.
Questa misura può fare per te se…
- stai progettando un nuovo impianto fotovoltaico o un sistema di accumulo collegato a un impianto rinnovabile;
- vuoi investire in pompe di calore o altre soluzioni per produrre energia termica da fonti rinnovabili;
- la tua impresa dispone di almeno due anni di consumi energetici utilizzabili per la diagnosi;
- l’investimento previsto parte da 50.000 € per le MPMI o da 300.000 € per le grandi imprese;
- l’intervento riguarda una sede o unità produttiva in Piemonte e vuoi verificare prima la reale ammissibilità del progetto.
Quali interventi possono rientrare
Il bando finanzia nuovi interventi per la produzione e l’utilizzo di energia rinnovabile. In particolare:
- Fotovoltaico e idroelettrico: nuovi impianti per produrre energia elettrica da fonti rinnovabili. Il revamping di impianti fotovoltaici esistenti non è agevolabile.
- Energia termica rinnovabile: pompe di calore, geotermia, solare termico e biomassa dove ammessa.
- Cogenerazione ad alto rendimento (CAR): produzione congiunta di elettricità e calore secondo i requisiti previsti e con la documentazione GSE richiesta.
- Idrogeno verde: produzione da energia elettrica rinnovabile entro i limiti previsti per l’elettrolizzatore.
- Sistemi di accumulo: collegati direttamente agli impianti rinnovabili. Le FAQ ammettono l’accumulo anche in presenza di un fotovoltaico esistente realizzato senza finanziamento FESR, alle condizioni della misura.
- Opere e spese tecniche: nei limiti e nelle percentuali previste dal bando.
Quanto può coprire l’agevolazione
La misura può coprire fino al 100% dei costi ammissibili attraverso una combinazione di finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto. La quota varia in funzione della dimensione dell’impresa e resta soggetta alle intensità massime di aiuto applicabili.
Soglie: per MPMI investimento minimo di 50.000 € e massimo agevolabile di 3.000.000 €; per grandi imprese minimo 300.000 € e massimo 5.000.000 €, IVA esclusa.
Attenzione al consumo medio annuo
È uno dei punti più importanti della misura. La diagnosi energetica deve basarsi su almeno due anni di consumi rappresentativi e serve a determinare il fabbisogno energetico dell’impresa.
È possibile realizzare un impianto con capacità superiore al fabbisogno, ma viene agevolata soltanto la parte necessaria a coprire il consumo medio annuo dell’impresa. Le FAQ consentono anche di sommare i consumi di più sedi piemontesi, purché dispongano dello storico richiesto e restino operative nel periodo di monitoraggio.
CER e autoconsumo a distanza
Le FAQ confermano che un impianto fotovoltaico finanziato può essere inserito in una Comunità Energetica Rinnovabile, purché la produzione agevolata resti coerente con il fabbisogno medio annuo dell’impresa.
È inoltre possibile, alle condizioni previste dal bando, realizzare l’impianto in un sito diverso da quello in cui viene consumata l’energia attraverso una configurazione di autoconsumo individuale a distanza (TIAD).
Documentazione tecnica principale
- Diagnosi energetica basata sui consumi di almeno due anni precedenti.
- Relazione tecnico-economica firmata digitalmente da tecnico abilitato.
- Preventivi a copertura di almeno il 70% del valore dell’investimento.
- Elaborati grafici e fotografie dello stato ante e post intervento.
- Dichiarazione Climate Proofing, ove applicabile.
- Titoli autorizzativi, ove necessari.
- Per gli impianti elettrici, richiesta di allaccio trasmessa al DSO.
- Per la cogenerazione, documentazione GSE prevista dal bando.
Tempi e procedura
Le domande sono presentabili fino alle ore 12:00 del 27 novembre 2026, salvo sospensione anticipata in caso di esaurimento delle risorse. La misura è gestita da Finpiemonte.
Prima di procedere conviene verificare subito storico dei consumi, disponibilità dell’immobile, dimensione dell’investimento, autorizzazioni e documentazione tecnica, perché sono gli elementi che incidono maggiormente sulla fattibilità della pratica.
FAQ – Domande frequenti
Un impianto finanziato può entrare in una CER?
Sì. Le FAQ ufficiali confermano che un impianto fotovoltaico può inserirsi in una CER, purché la produzione agevolata sia destinata alla copertura del fabbisogno medio annuo dell’impresa risultante dalla diagnosi energetica.
Posso realizzare un impianto più grande dei consumi?
Sì, ma viene agevolata esclusivamente la porzione dell’impianto necessaria a coprire il consumo medio annuo dell’impresa.
È ammesso il revamping di un impianto fotovoltaico esistente?
No. Sono agevolabili nuovi impianti a fonti rinnovabili. I sistemi di accumulo possono invece rientrare alle condizioni previste dal bando.
È possibile installare il fotovoltaico a terra?
Sì, ma occorre verificare i vincoli urbanistici e territoriali. L’installazione a terra non è agevolata in aree con destinazione d’uso agricola alla data della domanda.
L’immobile può essere in affitto?
Sì, fermo restando il rispetto degli altri requisiti previsti dalla misura.
Chi può firmare la diagnosi energetica?
Ai fini del bando la diagnosi deve essere sottoscritta digitalmente da un tecnico abilitato iscritto a un Ordine o Collegio professionale competente per materia.
È cumulabile con Nuova Sabatini Green?
No sulle stesse spese, perché le FAQ escludono il cumulo in presenza di doppio finanziamento.
Cosa può fare ZEUS per la tua impresa
ZEUS verifica la fattibilità della pratica, organizza la documentazione amministrativa e coordina i professionisti incaricati per diagnosi energetica, relazione tecnico-economica, autorizzazioni, connessione e documentazione tecnica.
Possiamo inoltre verificare la configurazione CER o di autoconsumo individuale a distanza (TIAD) e i limiti di cumulabilità prima di avviare la domanda.
Fonti: Regione Piemonte, Bando 2026 Azione II.2ii.2 “Promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili nelle imprese”, D.D. 375/A1616A/2026 del 22 maggio 2026; FAQ ufficiali Bando Energie Rinnovabili nelle Imprese 2026, Versione 1 del 7 luglio 2026.